Una rivoluzione alla volta… cominciando da un piatto di pasta

Una rivoluzione alla volta… cominciando da un piatto di pasta

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Ciao a tutti! Oggi vorrei iniziare questo post raccontandovi di una piccola esperienza. A fine marzo sono stata ad una bellissima fiera di consumo critico, “Fa la Cosa Giusta”. Mi piacciono molto gli eventi di questo genere, ma quando ci si va, spesso, si rischia di trovarsi sempre di fronte a una quantità di spunti così grande, da farci sentire un po’ impotenti: quante cose si potrebbero cambiare nel nostro stile di vita, per renderlo più equo e sostenibile!

Ma allora, da dove cominciare?
Per questo, da un paio di anni, ho fatto una scelta: ogni volta che vado ad un evento del genere, mi riprometto di trovare una singola, piccola, rivoluzione da fare nel mio stile di vita. Alla lunga, mi dico, tutto questo sarà efficace!
Per questo oggi vorrei parlarvi di una piccola rivoluzione che possiamo fare insieme in questo momento. Se siete stati nelle Botteghe di Amandla sapete che, proprio in questi giorni, è in atto la Tomato Revolution!
Oggi vorrei parlarvi di prodotto speciale, che è uno dei protagonisti di questa rivoluzione. Si tratta della Passata di Pomodori di Puglia Bio, una passata dalla consistenza vellutata e dal colore acceso che rispecchiano il rispetto per i tempi della natura dei suoi produttori.

Questo prodotto è realizzato dalla Cooperativa Semi di Vita, formata da cinque soci che hanno dato vita a un orto sociale a Jaipigia, un quartiere popolare di Bari. Lo scopo di questo orto sociale è anzitutto quello di procurare ai giovani di un quartiere svantaggiato con alti tassi di criminalità organizzata una possibilità lavorativa dignitosa e legale. Semi di Vita spiega che, proprio per questa ragione, “non viene chiesto il curriculum a chi arriva… il pomodoro non giudica, perché l’agricoltura accoglie”: lo scopo reale di questa iniziativa è proprio quello di creare contesti in cui, a fronte di un’agricoltura spesso preda di sfruttamento o caporalato, il lavoro agricolo possa funzionare in maniera diversa, rispettosa dei diritti di tutti.

Quando, nel 2011, cinque amici iniziano a sognare di creare questo orto sociale con un progetto sostenibile dal punto di vista economico, tutti la credono un’utopia. Ma alla fine, il progetto “Semi di vita” nasce davvero: con “3 zappe, un piccolo impianto idrico, 2.500 piantine da orto e la voglia di realizzare quello che tutti dichiaravano impossibile”. Con gli anni, poi, i ragazzi coinvolti nel progetto scoprono passione e responsabilità per questa attività, e così il progetto inizia ad ingrandirsi: grazie al loro impegno si riesce a passare da 2.000 a 20.000 metri quadrati di orto, e nel 2014 “Semi di vita”, da progetto utopico, diventa una vera e propria cooperativa sociale. Ad oggi, l’orto produce, grazie al lavoro dei soci della cooperativa, ortaggi stagionali, fichi e fichi d’india e spezie tutto rigorosamente biologico.

Allora unitevi a noi, a Semi di vita e a tutti gli altri produttori protagonisti di questo progetto, per questa piccola rivoluzione, scegliendo un pomodoro etico e caporalato free. E, una rivoluzione alla volta, possiamo sperare insieme di cambiare le nostre scelte e, magari, pure un pezzetto di mondo.

ValeriaDiG
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Sono una giovane studentessa di filosofia e una volontaria presso la bottega Amandla di Bergamo. Amo raccontare storie, quelle di persone, di progetti, di comunità e di sviluppo. Buona lettura!

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