Brown is the new Green!

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E' arrivato in Bottega un nuovo carico di prodotti POOPOOPAPER, oggetti di cartoleria realizzati con la carta più riciclata che ci sia... quella prodotta con la cacca degli animali.

Questi prodotti sono un fantastico esempio di riciclo, sostenibilità e consumo responsabile. Da un materiale abbondante e di scarto come la cacca, due diverse cooperative in due diversi paesi realizzano prodotti in carta utili e funzionali. Viene utilizzato lo sterco di animali che si nutrono solo di erba, che viene bollito e impastato con altre fibre vegetali e poi lavorato per ottenere fogli e oggetti di cartoleria.

Nessun albero viene tagliato per produrre queste carte e tutti i prodotti sono privi di materiali a base di pasta di legno.

ECO MAXIMUS

Eco Maximus è una società nata in Sri Lanka nel 1997 con l'obiettivo promuovere la tutela e la conservazione dell'elefante. In queste zone infatti, l'elefante asiatico viene ucciso non per le zanne, la carne o la pelle, ma perchè semplicemente interferisce con l'agricoltura locale. Il progetto di fabbricare la carta dallo sterco di elefante aiuta la percezione dei contadini sul valore economico di questo animale nelle aree di maggior conflitto e il coinvolgimento nella produzione dei contadini che soffrono innalza notevolmente il livello di tolleranza di questi ultimi.

La materia prima viene presa dall'orfanotrofio degli elefanti di Pinnawela, istituito negli anni '90 per dare ospitalità agli esemplari malati. Essendo animali che vivono in branco, quelli che si ritrovano soli sono destinati a morire e quando vengono trovati dalle guardie forestali, vengono portati a Pinnawela e reinseriti in un nuovo branco, curati e accuditi.

POOPOOPAPER

Poopoopaper è una piccola azienda Thailandese che produce carta ricavandola dalla cacca di asino, cavallo mucca e alce.

Molti degli artigiani (oltre il 95% femmine) hanno la possibilità di lavorare da casa nel rispetto della tradizionale responsabilità di gestione familiare. I redditi da loro generati migliorano la condizione economica della famiglia che è in gran parte basata sull'agricoltura. Molto del lavoro viene dato a minoranze etniche dei villaggi rurali che spesso arrivano dalla vicina Birmania e si sono spostati in Thailandia per cercare migliori opportunità economiche. Il personale di Poopoopoper aiuta queste minoranze a ottenere permessi di lavoro e li assistono attraverso il labirinto burocratico di ottenere carte d'identità, che è un prerequisito per l'accesso alle prestazioni e ai servizi offerti dal governo locale.

LA LAVORAZIONE

Il passo successivo è quello di mescolare accuratamente la polpa ottenuta ad altro materiale in fibra cellulosa non legnosi (cocco, banana, ananas, mango etc) stagionalmente disponibi che permettono di ottenere un foglio forte e ben consolidato di carta.

Queste fibre non legnose possono includere foglie di mais, di ananas, fieno, tronchi d'albero banana, corteccia di gelso e altri a seconda della disponibilità stagionale. Il processo di miscelazione trasforma ulteriormente la polpa cruda in un impasto stufato di cellulosa filante.

Pulizia e bollitura sono tappe importanti nel processo di fabbricazione della carta. Tutti i materiali diversi dalle fibre come sassi, sporcizia, fango, ecc vengono rimossi con la pulizia manuale così che non rimanga altro che materiale fibroso reale.

Le fibre vengono quindi bollite per 4-6 ore fino a quando non si sono ammorbidite e non si è ottenuta una poltiglia elastica. Il processo di ebollizione avviene a 90°-100° per garantire che i batteri vengano distrutti dal calore estremo.
I processi di pulizia e di ebollizione non utilizzano sostanze chimiche o detergenti che potrebbero essere dannose per l'ambiente, ma solo acqua.

Una volta adeguatamente miscelato, al composto può essere aggiunta la colorazione. Il processo utilizza coloranti alimentari non tossici per realizzare decine di colori diversi. A questo punto, la polpa viene rimossa dal serbatoio di miscelazione e formate palline rotonde di peso simile.

L'acqua viene scaricata dal serbatoio di miscelazione e visto che per la lavorazione non vengono utilizzati prodotti chimici, può essere riutilizzata per il lotto successivo o utilizzata per irrigare la vegetazione circostante.

I fogli di carta vengono realizzati con l'antica tecnica artigianale dello screening. La miscela di pasta viene versata in un grande lavello o un bacino riempito con acqua dove una rete incorniciata, detta schermo, è già sommersa.

Il cartaio distribuisce manualmente le fibre di pasta sull'intera superficie dello schermo rimuovendo allo stesso tempo le eventuali piccole particelle ancora presenti.

Al termine dell'operazione lo schermo viene tirato fuori del bacino: l'acqua gocciola verso il basso attraverso la rete e la stessa è posta in posizione verticale alla luce del sole per asciugare naturalmente.

I telai rimangono al sole ad asciugare per diverse ore; la quantità di tempo può variare a seconda delle condizioni climatiche e lo spessore del foglio ottenuto. Una volta asciutto, il foglio appena formato viene quindi facilmente rimosso dallo schermo.

Il passo successivo del processo è quello di preparare tutti i materiali necessari per fare un prodotto. Questo di solito comporta sempre il taglio della carta in tutti i tipi di forme e dimensioni, incollaggio, rilegatura e decorazione e spesso la stampa.

Tutte le carte di scarto e ritagli lasciati dal processo di assemblaggio del prodotto vengono nuovamente spappolate e usate per fare i successivi lotti di polpa.