accessibilità | mappa del sito

scrivi al webm@ster | crediti

 
ti trovi in: commercio equo e solidale: breve storia
 
torna alla home page scrivici
sei in: prima pagina > commercio equo > breve storia

Il commercio equo e solidale nasce in Europa alla fine degli anni ’60: nella primavera del 1969 a Brekelen, in Olanda, viene ufficialmente aperta il primo World Shop, bottega del mondo, seguita in soli 2 anni da alte 120 botteghe nei soli Paesi Bassi. La consapevolezza che gli aiuti non bastavano a risolvere le iniquità insite nei meccanismi economici e nel commercio internazionale in particolare e la proposta di una concreta alternativa commerciale sono i principali motivi del successo e della credibilità del commercio equo.

Allora, lo slogan Fair Trade, not Aid, commercio giusto e non aiuti, si inquadrava in un contesto di grande speranza di cambiamento ma anche nella consapevolezza dei fallimenti che dal dopoguerra fino alla fine del “decennio dello sviluppo”, lanciato dall’ONU nel 1960, avevano caratterizzato i tentativi di risolvere le iniquità e i divari sempre più ampi tra Nord e Sud del mondo.

Da allora il commercio equo ha avuto un costante sviluppo. In Europa conta più di 2800 botteghe e nel 2005 si contavano oltre 79.000 punti vendita nei quali si potevano trovare i prodotti equi e solidali. In Italia il numero delle botteghe è di circa 500.