
Nel luglio 1994 l'Associazione Commercio Equo e Solidale Bergamo (ACESB), già attiva dal 1990 e nata dalla collaborazione di alucni gruppi sensisibili alla promozione del commercio equo e solidale, diede vita alla cooperativa sociale di solidarietà Amandla con l’obiettivo principale di favorire lo sviluppo del commercio equo e solidale nella nostra provincia.
Abbiamo sempre creduto nell'importanza dell'impresa sociale, così come nella necessità di operare con una struttura seria ed organizzata, mettendoci il cuore, le braccia, ma anche il capitale. Ecco quindi la scelta di nascere come cooperativa sociale ed in particolare come cooperativa sociale di 'tipo B', il che significa avere una forza lavoro retribuita composta per almeno un terzo da soggetti provenienti da 'categorie protette'. Questa scelta è legata alla considerazione che la solidarietà non ha confini geografici: non si può essere solidali con chi sta dall'altra parte del mondo e poi non mettere il naso fuori dalla porta di casa nostra.
Per alcuni anni la cooperativa operò con due botteghe del mondo, una a Bergamo in via Moroni e una a Torre Boldone, poi trasferitasi anch'essa a Bergamo, in via Baioni. Nel 2002 la cooperativa accolse al suo interno una nuova bottega, nata dalla collaborazione con l'Associazone Gherim di Nembro. Allo stesso modo nel 2004 il Gruppo Equazione di Romano di Lombardia aprì la quarta bottega della cooperativa. Sempre nel 2004, verso la fine dell'anno la storica bottega di via Moroni traslocò nell'attuale bottega di via Zambonate, raccogliendo la proposta del consorzio CTM altromercato di creare una bottega in partnership che potesse garantire ai produttori una maggiore visibilità in una zona centrale della città. Infine nel 2005 entrarono a far parte di Amandla le botteghe Arpilleras di Gazzaniga e Algo Más di Calusco d'Adda, vecchi compagni di strada dei tempi dell'ACESB.
In tutti questi anni la cooperativa è sempre stata in prima linea nella promozione del commercio equo non solo con la presenza delle botteghe, ma anche attraverso molti gruppi locali che sul territorio provinciale getiscono gruppi d'acquisto e bancarelle, attraverso l'attività commerciale rivolta ai canali di distribuzione tradizionali (negozi, supermercati, bar ecc.) e attraverso il lavoro di informazione e sensibilizzazione svolto nelle scuole.
Insomma, dopo quasi 13 anni di lavoro gestiamo 6 botteghe con 12 dipendenti e molti volontari, promuoviamo la finanza etica, produciamo CD che sostengono progetti del comemrcio equo, facciamo formazione nelle scuole e per i nostri volontari, ma soprattutto…teniamo duro, continuiamo a credere che l'economia solidale sia un'alternativa importante, cerchiamo di imparare dai nostri errori e non smettiamo di pensare che un altro mondo, più equo e più solidale, sia davvero possibile.