Noi stiamo con Riace!

Noi stiamo con Riace!

con Nessun commento

“Io e Domenico Lucano ci davamo appuntamento nel bar della piazza di Riace che affaccia direttamente sul mare, che si intravede in lontananza, alla fine delle colline lunari che circondano la schiena di piccole case arroccate sul dorso della montagna. Era estate e la luce che arrivava dal mare inondava la piazza e i nostri discorsi. Domenico parlava senza freni, con il parlare di un uomo semplice che ha in mente mondi complessi, di fazzoletti bianchi che sventolano per salutare i migranti dell’Italia del boom, di velieri che naufragano e di bronzi che affiorano miracolosamente. Nei tavolini del bar abbiamo passato ore, Domenico a parlare, ed io a fare domande, ad ascoltare, a riempirmi gli occhi di persone e di cose, a respirare un’aria leggera e piena di promesse. Quell’aria che ha reso Riace un luogo magico, dove l’utopia si è incontrata con il caos creativo, un mondo nuovo che stava nascendo, fatto di contaminazioni, di incontri, di suggestioni, che qualcuno vuole annientare, perché nella Paura ha trovato il suo principale alleato. Oggi Domenico Lucano non è più un uomo libero e Riace conosce la brutalità delle regole che creano confini e soccombe di fronte alla prepotenza della realtà che trionfa sulla visione, ma il suono di quelle parole libere che dalla collina vanno verso il mare e riempiono l’orizzonte non si è spento.”

A. Rinaldis

Riace è per tutto il mondo un modello da prendere ad esempio per costruire l’accoglienza e l’integrazione. Amandla si riconosce in questo modello che lotta per costruire un mondo più giusto, equo e solidale e dove i diritti dell’uomo, di tutti gli uomini, siano rispettati.
Ma in Italia, dove lo straniero e il diverso fanno un po’ paura, Riace non piace e così si attacca un Sindaco disobbediente che, nel creare accoglienza e integrazione, non ha seguito le regole e gli iter burocratici.

Tutto è iniziata circa un anno e mezzo fa, quando Mimmo Lucano viene indagato per presunte irregolarità nella gestione del sistema dell’accoglienza: truffa aggravata, concussione e abuso d’ufficio. I controlli però non portano a nulla e tutte le accuse più gravi decadono.

Ma due accuse rimangono in piedi e alla fine il sindaco di Riace viene arrestato per aver aiutato una Nigeriana senza permesso di soggiorno ad evitare il rimpatrio grazie a un matrimonio combinato con un residente, e per aver agevolato due Cooperative nell’assegnazione della raccolta dei rifiuti in modo da impiegare i migranti in questo lavoro utile a tutta la comunità.
In pratica Lucano non viene accusato di aver rubato neanche un centesimo, ma semplicemente di aver in tutti i modi cercato di salvare vite costruendo comunità solidali.

Lucano non ha mai negato nulla, anzi, rivendica la propria disobbedienza civile e gli espedienti inventati per aggirare una legislazione fatta apposta per impedire l’accoglienza.

Fino a vent’anni fa il paesino calabrese di Riace rischiava di essere abbandonato, molte case erano diroccate e la scuola rischiava di chiudere a causa dell’emigrazione dei giovani verso il nord, ma grazie all’idea rivoluzionaria di un Sindaco che crede nell’integrazione la città è rinata e allo stesso tempo si è emancipata dalla ‘ndrangheta.

Amandla crede nella giustizia e nella legalità e tutti noi ci auguriamo che la Magistratura possa al più presto rivedere e correggere il provvedimento cautelare nei confronti di Mimmo Lucano e restituirlo così alla libertà e al suo ruolo di Sindaco, definito da tutto il mondo, "visionario".

 

Per approfondire:

Chi è Mimmo Lucano e perchè è stato arrestato

DALLO JONIO AL TIRRENO. Una storia ignobile

GUARDA LA SERATA DI PRESENTAZIONE DEL LIBRO "RIACE. IL PAESE DELL'ACCOGLIENZA"