Tradizioni ancestrali e purezza assoluta

Tradizioni ancestrali e purezza assoluta

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Il karité e le sue proprietà era già conosciuto ai tempi delle colonie, tanto che le tasse del Benin venivano pagate ai colonizzatori in noci di karité.
Oggi 16 milioni di donne in 17 paesi africani lavorano raccogliendo il karité, ma questo viene trasformato solamente da quattro gruppi industriali che impongono le proprie regole e i prezzi d’acquisto. L’estrazione avviene con solventi chimici e il burro ottenuto viene successivamente decolorato e “neutralizzato”. In questo modo le proprietà emollienti e protettive si riducono del 70% e rimane assai poco dell’Albero della salute. Così viene infatti chiamato tradizionalmente l’albero del karitè in molte lingue africane.

Nel poverissimo Benin però esiste un’impresa più unica che rara che controlla tutta la filiera produttiva, dalla raccolta dei frutti, fino alla lavorazione del prodotto finito per offrire al consumatore un burro di karité lavorato artigianalmente, purificato in modo naturale e non raffinato. E’ Karethic, una cooperativa che offre alle donne delle zone rurali un lavoro retribuito in modo equo e occasioni di formazione e crescita professionale. Molte di loro sono analfabete, ma abituate alla trasmissione orale del sapere. Karethic ha saputo unire la tradizione ancestrale africana, arricchendola con le conoscenze della moderna agricoltura biologica. Molta importanza viene data all’alta qualità del karité perché l’industria cosmetica e farmaceutica richiedono un prodotto di prima qualità (quello di seconda viene utilizzato dall’industria del cioccolato e quello di terza per saponi e detergenti). Il rigoroso sistema di controllo della qualità garantisce una materia prima che deve mantenere “l’energia vitale” dell’albero della salute. Un prodotto di qualità viene pagato meglio e questo è molto importante per creare un tessuto economico nella zona settentrionale del Benin, afflitta dalla povertà.

La responsabile di ogni cooperativa segue una formazione specifica sulla qualità, ma anche le raccoglitrici e le lavoratrici coinvolte nella trasformazione del karité sono state istruite sui principi della Carta di Qualità di Karethic e sul processo di tracciabilità della produzione.

La delicata fase della raccolta avviene in gruppi di minimo 4 donne, che devono raccogliere solo i frutti caduti spontaneamente dall’albero (è proibito tagliarli!) perché questi avranno una percentuale più alta di materia grassa vegetale, la completa maturazione del frutto infatti garantisce più burro pregiato.
Le noci devono poi essere bollite per un’ora, quindi essiccate per due volte a tempi stabiliti, prima di essere portate a Matéri, dove avvengono le fasi di lavorazione successive per ottenere il burro di karité secondo un processo artigianale che garantisce la conservazione di tutte le sue preziose proprietà.

Il burro di Karitè infatti è un prodotto dalle caratteristiche uniche, un naturale alleato per tutte le pelli, in particolare per quelle più sensibili grazie anche al ricco contenuto di vitamine A ed E. E’ un ottimo emolliente, dal grande potere nutritivo, lenitivo, idratante ed epitelizzante, adatto quindi a coccolare la pelle e a proteggerla contro i primi freddi.

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